La prima volta che ho visto Las Palmas non ero qui.
Ero davanti a uno schermo, a scorrere foto e video sui social, in un momento in cui l’idea di trasferirmi stava diventando qualcosa di più concreto di un sogno.
Poi, a marzo 2025, sono venuto a vederla con i miei occhi.
Non so descriverti bene quella sensazione. So solo che, appena arrivato, ho sentito di essere nel posto giusto. Non un’impressione vaga: proprio la certezza fisica di essermi trovato, senza sapere ancora bene cosa significasse.
Sono tornato a maggio, questa volta per scegliere il quartiere in cui vivere. Mi sono innamorato di Vegueta, e Plaza Santa Ana è diventata in pochi giorni il mio posto del cuore. La cosa che mi ha sorpreso di più è stata la naturalezza con cui mi muovevo per le strade, come se ci vivessi già da tempo.
L’ultima mattina di quel secondo viaggio, alle sei, prima di prendere l’aereo, ho pianto. Non volevo andare via. Las Palmas mi dava una serenità che faticavo a spiegarmi, finché non ho capito da dove veniva: mi ricordava Bari, le atmosfere delle città del sud affacciate sul mare.
Vengo da un paesino, e ho sempre sognato di vivere in una città vera.
Las Palmas mi ha dato quel fascino urbano che cercavo, unito a una cultura completamente diversa dalla mia, e questo è esattamente il tipo di stimolo che amo: esplorare culture nuove, lasciarmi sorprendere da modi di vivere diversi dal mio.
Nei primi tempi mi sorprendevo a paragonare i quartieri a quelli di Bari, quasi per orientarmi meglio in una geografia nuova che sentivo già familiare.
Spero che questo articolo ti aiuti ad avere un quadro completo della città.
Buona lettura.
Las Palmas de Gran Canaria: cosa vedere
Un viaggio alla scoperta della città partendo dalla zona antica di Vegueta fino a raggiungere la parte nord.
Zaino in spalla! Partiamo!
La Catedral de Santa Ana
La Catedral de Santa Ana, nel cuore di Vegueta, è uno dei miei posti preferiti in assoluto.
È imponente, con quelle torri che dominano il quartiere da secoli, e si può salire fino in cima per ammirare uno skyline che toglie il fiato: tutta Las Palmas ai tuoi piedi, con il mare sullo sfondo.
Il biglietto include: la visita alla cattedrale, la visita al campanile con panorama e anche il museo diocesano.
Le ho dedicato un articolo intero, puoi leggerlo qui.
Leggi l’articolo sulla Cattedral de Santa Ana.

La Casa de Colón
La Casa de Colón invece, per me che sono italiano, ha un significato speciale.
È un viaggio dentro la storia di Cristoforo Colombo, dai suoi viaggi verso le Americhe fino al testamento, dentro una struttura coloniale che ha un fascino senza tempo.
Un posto da non saltare, soprattutto se, come me, sei cresciuto con quella storia sui libri di scuola.
Leggi l’articolo sulla Casa de Colón

Eremita de San Antonio Abad
Vegueta custodisce anche l’Ermita de San Antonio Abad, in Plaza de San Antonio Abad.
Sorge nel luogo dove fu costruita la prima chiesa della città, fondata nel 1478, poi ricostruita nel 1757.
È legata a un momento preciso della storia: qui pregò Cristoforo Colombo nel 1492, prima di partire per il suo viaggio verso le Americhe.

Plaza del Espíritu Santo
Poco distante, la Plaza del Espíritu Santo è uno degli angoli più eleganti di Vegueta, con una fontana in pietra lavorata che vale la pena fermarsi ad ammirare.

Gabinete Literario e Edificio Quegles
Nella vicina Plaza Cairasco si trova invece il Gabinete Literario, in stile neoclassico con decorazioni modernista, visitabile su prenotazione. E lungo Calle Pérez Galdós si affaccia l’Edificio Quegles, del 1900, considerato uno degli elementi architettonici più rappresentativi della città.
Parque de San Telmo
A Triana c’è il Parque de San Telmo, una piccola oasi verde nel cuore del quartiere.
È piccolo ma prezioso: ospita eventi, ed è anche un crocevia importante per prendere la guagua.

Teatro Pérez Galdós
Sempre a Triana si trova il Teatro Pérez Galdós, di ispirazione architettonica italiana, con un programma di musica, danza e teatro attivo 365 giorni l’anno.
Le visite guidate sono dal lunedì al sabato, dalle 10:00 alle 13:00.

Mercado de Vegueta
Al Mercado de Vegueta, il mercato storico della città, la cosa che mi colpisce sempre è il modo in cui viene esposta la frutta: composizioni quasi giocose, vetrine che sembrano di una boutique più che di un mercato.
Si trova di tutto, dal forno al pescato, ed è un’esperienza che consiglio a chiunque voglia toccare con mano la quotidianità della città.
Il mercato è aperto dal lunedì al giovedì dalle 07:00 alle 14:00 e il venerdì, il sabato e la vigilia dei giorni festivi dalle 07:00 alle 14:30. È chiuso la domenica.

Museo Canario
Il Museo Canario è la culla della civiltà canaria, un viaggio nella storia delle origini dell’arcipelago, con un percorso ben curato.
C’è anche una sala dedicata ai teschi che è particolarmente suggestiva.
È aperto dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 20:00 (ultima visita consigliata alle 19:15) e il sabato, la domenica e i giorni festivi dalle 10:00 alle 14:00 (ultima visita consigliata alle 13:15)

Paseo de Las Canteras
Poi c’è lui, il Paseo de Las Canteras, di giorno o al tramonto non fa differenza: è uno dei luoghi più magici della città, e non smette mai di stupire. È la zona con più vita di Las Palmas, complice un mare che rende speciale ogni momento, a qualsiasi ora.

Il Confital
Proseguendo oltre Las Canteras, il paseo continua verso il Confital, una zona meno battuta dai turisti che regala scorci mozzafiato: calette scavate nella roccia, spazi dove praticare sport all’aperto. Semplicemente meraviglioso.

Auditorium Alfredo Kraus
Sempre sul lungomare di Las Canteras si trova l’Auditorio Alfredo Kraus, un edificio imponente e riconoscibilissimo, dove si tengono spesso concerti: perfetto per una serata a ritmo di musica, immersi nelle sonorità tipiche canarie.
Le visite guidate sono dal lunedì al venerdì alle 12:00.

Parque Santa Catalina
Il Parque Santa Catalina invece è il parco che vivo di più, perché è vicino casa. In realtà “parco” è quasi riduttivo: è una piazza enorme, con un po’ di verde, le fermate della guagua e il cuore della movida notturna di Las Palmas. È qui che si svolgono gli eventi più grandi della città.

Muelle de Las Palmas
Vicino al porto c’è il Muelle de Las Palmas, con un centro commerciale che accoglie i turisti in arrivo dalle crociere e un piccolo paseo vista mare da cui si vedono navi da crociera e militari attraccate.
Se ami questo genere di scorci, è un posto che ti conquisterà.

Castillo de la Luz
Il Castillo de la Luz, un’antica fortezza del Cinquecento costruita per difendere la città dagli attacchi via mare.
Lo ammetto: me lo immaginavo più imponente. Ma ha comunque il suo fascino, e oggi ospita mostre temporanee che vale la pena controllare prima di passare.

Il Poema del Mar
Il Poema del Mar è uno dei luoghi più magici della città: un viaggio nel mondo marino, ben curato e strutturato, che ti porta a scoprire le profondità dell’oceano attraverso tante specie diverse.
Ospita anche la vetrata curva più grande del mondo. Ne ho parlato in un articolo dedicato, se vuoi tutti i dettagli.
Leggi l’articolo sul Poema del Mar

Museo Elder
Se ami la scienza, il Museo Elder è una tappa che non può mancare: ripercorre la storia dell’uomo fino ad arrivare ai meccanismi dell’universo, adatto a grandi e piccini. Anche su questo ho scritto un articolo dedicato.
Leggi l’articolo sul Museo Elder

Parque Doramas e Pueblo Canario
Spostandosi verso il centro della città, il Parque Doramas ospita giardini con esemplari di fiori autoctoni delle Canarie.
Al suo interno si trova il Pueblo Canario, un villaggio tradizionale costruito negli anni Trenta dai fratelli Néstor e Miguel Martín-Fernández de la Torre per valorizzare la cultura e l’artigianato locale: una piazza centrale circondata da negozi di artigianato, dove si tengono regolarmente spettacoli di musica e danza tradizionale.
Nello stesso complesso si trovano anche l’Hotel Santa Catalina e il Museo Néstor, dedicato all’omonimo artista simbolista.
L’orario al pubblico è dal martedì al venerdì dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00, la domenica dalle 11:00 alle 14:00; chiuso il lunedì, il sabato e nel mese di agosto.
Giardino Botanico Viera y Clavijo
Infine, il Giardino Botanico Viera y Clavijo, aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00, raccoglie le principali specie endemiche delle Canarie.
Leggi l’articolo sul Giardino Botanico Viera y Clavijo

Cosa aspettarti a Las Palmas de Gran Canaria: un pò di informazioni utili
Passare una settimana a Las Palmas e viverci sono due esperienze diverse, e la differenza si vede soprattutto nei dettagli: gli orari, il rapporto con la burocrazia, il clima, come muoversi e quanto costa davvero la vita qui. Ecco cosa ho imparato in un anno.
Il ritmo della vita
Il ritmo di vita alle Canarie è totalmente diverso da quello caotico a cui siamo abituati in Italia, ed è persino più lento di quello del sud.
Qui la gente si gode ogni momento in maniera intensa, a volte non curandosi troppo del resto, impegni inclusi.
Si pranza molto tardi, tra le 14 e le 16:30, e si cena altrettanto tardi, tra le 22 e le 23.
Devo ammetterlo: abituarmi a questi orari è stato abbastanza traumatico.
Il clima imprevedibile del nord
Il clima è un discorso a parte. Se hai in testa l’idea dell’eterna primavera canaria, a Las Palmas le cose cambiano un po’. Essendo nella parte nord dell’isola, il meteo qui è imprevedibile: si passa dal caldo al freddo, dal sole alle nuvole, da un rovescio di tre minuti a un sole accecante.
Il protagonista di questo caos è il vento, che a Las Canteras si fa sentire da entrambi i lati della città. A questo si aggiungono la panza de burro, la cappa di nuvole basse che copre la città, e la calima, la sabbia sospesa che arriva dal Sahara. Appena superi Las Palmas, invece, il clima torna perfetto: sole e caldo come se non ci fosse un domani.
Questo ultimo inverno, quello tra il 2025 e il 2026, è stato particolarmente freddo, un’anomalia per l’isola. Molti canari con cui ho parlato si sono lamentati di questo cambiamento inaspettato. Sarà stata colpa mia?
La spesa quotidiana
Il costo della vita è medio alto, e dipende molto dal tuo stile di vita. Per la spesa, io scelgo ingredienti di qualità e non mi faccio mancare nulla: la mia spesa mensile oscilla tra 150€ e 250€. Alcuni prodotti, come i detersivi, costano parecchio e fanno salire il conto più del previsto.
La catena più radicata alle Canarie è Hiperdino, presente in tutte le città dell’isola, con prezzi che variano a seconda del prodotto: alcune cose costano più che in Italia, altre meno.
Per risparmiare, ci sono anche i grandi nomi europei come Mercadona, Alcampo, Lidl e Aldi: con un po’ di strategia, alternandoli a Hiperdino per i prodotti freschi locali, si gestisce bene il budget.
Gli affitti
Gli affitti restano la nota dolente. Il mercato immobiliare a Las Palmas si è trasformato rapidamente negli ultimi anni: la domanda è alta, l’offerta non sempre segue, e trovare qualcosa di buono a un prezzo ragionevole richiede tempo, pazienza e un po’ di fortuna.
Ne ho parlato più nel dettaglio, raccontando la mia esperienza diretta, in un articolo dedicato.
Leggi l’articolo su cercare casa a Las Palmas de Gran Canaria.
Mangiare fuori e vita sociale
Mangiare fuori, invece, è una delle sorprese piacevoli di questa città: i costi sono nella norma, spesso inferiori a quelli italiani, a seconda di cosa scegli e dove vai. Nei locali tipici canari si mangia molto, e bene, con circa 15€.
Qui vige la cultura delle tapas e del condividere il cibo: i piatti arrivano al centro del tavolo, si prende un po’ da tutto, si chiacchiera. L’importante è stare in compagnia, e alle Canarie questo lo prendono sul serio.
Un menu con pizza, bevanda e dolce si aggira sui 23€. Un cocktail costa intorno ai 5€, mentre la birra, lo dico senza esagerare, costa meno dell’acqua.
Se cerchi una buona pizza italiana, ti consiglio di leggere questo articolo.
Sport e tempo libero
Per chi tiene alla forma fisica, Las Palmas non delude: l’ingresso in palestra, con accesso illimitato tutti i giorni a qualsiasi orario, va dai 30 ai 40€ al mese a seconda della struttura. Ci sono anche tante aree in cui puoi goderti del sano sport all’aperto con strutture fisse o libero.
Qui ho anche scoperto il fitboxing, una disciplina di cui mi sono innamorato completamente: ne parlo in un articolo dedicato.
Leggi l’articolo su Fitboxing a Las Palmas.

Shopping
Per lo shopping, oltre a Calle Triana nel quartiere di Vegueta, il punto di riferimento è Mesa y López, con negozi di ogni tipo e il Corte Inglés come colonna portante della zona.
A questo si aggiungono tantissimi centri commerciali sparsi per la città, dai più piccoli ai grandi, per ogni tipo di esigenza. Ecco quali: Las Arenas, El Muelle, La Ballena, 7 Palmas, Los Alisios, Las Ramblas, El Mirador, Las Terrazas.
Se invece cerchi qualcosa di più artigianale, capita spesso di imbattersi in mercatini nei pressi di Santa Catalina, oppure in eventi organizzati proprio a Mesa y López: un buon modo per unire lo shopping a un po’ di atmosfera locale.
Vita notturna
La vita notturna, invece, va reimparata da zero se arrivi dall’Italia.
Qui il concetto è completamente diverso: difficilmente trovi un bar aperto fino a tarda notte, e le discoteche esistono ma sono un’altra cosa rispetto a quelle italiane.
Sono piccole, con un modo di vivere la serata diverso: dimenticati gogoboys e spazi enormi, qui spesso lo spazio è ridotto, l’aria si fa quasi mancare. È un altro tipo di divertimento, più contenuto, meno spettacolare, ma comunque parte dell’identità della città.
Quando visitare Las Palmas
In generale, ogni momento è buono per visitare l’isola: l’alta stagione va da settembre a marzo, ma salvo condizioni avverse ogni periodo regala giornate meravigliose, perché qui non esiste il cambio di paesaggio stagionale che conosciamo in Italia.
Se pensi al bagno in mare, però, la questione cambia: l’Atlantico non è il Mediterraneo, e si sente.
Io, dopo un anno, non ho ancora fatto il bagno: mi sono limitato a bagnare i piedi, e mi è bastato.
Come muoversi a Las Palmas
Muoversi a Las Palmas è semplice. C’è la guagua gialla, che copre la città, e la Global, che collega anche fuori città.
Il biglietto singolo costa 1,40€, ma con la card ricaricabile ogni corsa scende a 0,40€, e per i tragitti interurbani da nord a sud dell’isola si resta comunque sotto i 10€.
Puoi farla comodamente nelle stazioni di Sant Elmo e Parque Santa Catalina.
Se sei residente e hai il bono residente canario, tutte le guagua dell’isola, urbane e interurbane, sono completamente gratuite. In un anno qui non ho mai avuto brutte sorprese con la puntualità, nonostante i commenti negativi che spesso si leggono online.
In alternativa ci sono i taxi, facilmente prenotabili con l’app PideTaxi (disponibile per iOS e Android) o alle fermate dedicate nei punti principali della città.

Dove alloggiare a Las Palmas
Sul fronte alloggio, la scelta non manca, forse ce n’è fin troppa.
Nei miei tre viaggi a Las Palmas prima di trasferirmi mi sono fermato in queste strutture:
Litlle Blondies 1
È stato l’ultimo appartamento in cui ho soggiornato prima di trovare casa a Las Palmas. Spazioso e curato nei dettagli, con una cucina ampia e un letto davvero comodo.
Il bagno è ben attrezzato e il proprietario si è dimostrato disponibile e cordiale in ogni momento.
Si trova a pochi passi dal Parque Santa Catalina e dalla spiaggia di Las Canteras, in una posizione impossibile da battere.
Puoi prenotarlo direttamente qui.

Sweet Apartment Las Canteras
Ho soggiornato qui durante il mio secondo sopralluogo a Las Palmas.
Un appartamento grande e confortevole, con una camera da letto dotata di due letti singoli e un bagno spazioso. La posizione è ottima: bastano pochi minuti a piedi per raggiungere Las Canteras.
Puoi prenotarlo direttamente qui.

Hotel Apartamento Bajamar
Qui ho alloggiato durante il mio primo sopralluogo.
Uno studio piccolo ma funzionale, con cucina, bagno e zona notte ben organizzati. Un angolo delizioso a pochi metri dalla spiaggia di Las Canteras, perfetto per chi cerca comodità senza rinunciare al mare sotto casa.
Puoi prenotarlo direttamente qui.

Roomtiques
Elegante e raffinato, a pochi passi dalla Catedral de Santa Ana. Lo spazio è compatto ma arredato con gusto moderno e dotato di ogni comfort.
Tra i punti di forza ci sono le aree comuni: la terrazza con vista sulla cattedrale e la cucina condivisa, ideali per rilassarsi dopo una giornata in città.
Puoi prenotarlo direttamente qui.

Cosa mangiare a Las Palmas
Il mio piatto preferito in assoluto sono le papas arrugadas con mojo: le patate piccole cotte nella loro buccia, servite con la salsa rossa piccante o quella verde a base di coriandolo, sono ovunque, in qualsiasi ristorante di Las Palmas, e ne mangerei quantità industriali senza mai stancarmi.
La ropa vieja è stata una piacevole sorpresa: un piatto di carne sfilacciata con ceci e verdure, un accostamento di sapori capace di stupirti anche quando pensi di sapere già cosa aspettarti.
Poi c’è il gofio, che qui considerano quasi un tesoro nazionale.
È una farina ottenuta da cereali tostati, usata in mille preparazioni diverse, e il primo assaggio mi ha riportato dritto alla farinella pugliese, un piccolo ponte tra due culture che sembrano lontanissime e invece si assomigliano più di quanto pensassi.
Il rum miel, il rum addolcito con il miele, ha un sapore particolare: il miele smussa l’intensità del rum, creando un equilibrio che funziona bene soprattutto a fine pasto.
Il queso frito con marmellata è uno di quei piatti che mangi con piacere crescente, e del quale ne vorresti sempre un po’ di più: il contrasto tra il formaggio caldo e la marmellata, tra il dolce e il salato, mi manda letteralmente fuori di testa.
L’escaldón è stata un’esperienza gastronomica forte, nel senso più bello del termine: si mangia usando le bucce di cipolla come cucchiaio, ed è un piatto che racchiude tutti gli ingredienti che i canari amano di più, dal gofio alle pannocchie, in una mescolanza di sapori intensa e sorprendente.
Infine il chorizo, o il chorizo inflamado: all’apparenza sembra quasi un wurstel, ma al primo morso il sapore ti lascia a bocca aperta. Pazzesco.



Las Palmas, casa mia
Ripenso spesso a quella mattina di maggio, alle sei, con la valigia già pronta e gli occhi lucidi mentre aspettavo di imbarcarmi. Non sapevo ancora con certezza che sarei tornato per restarci, ma sapevo già cosa provavo: quella sensazione di casa che non avevo previsto di trovare così lontano da dove sono nato.
Oggi, dopo un anno qui, Las Palmas non è più una scoperta, è la mia quotidianità. È le panchine di Plaza Santa Ana, il vento che scompiglia i programmi a Las Canteras, la spesa fatta con calma sapendo che nessuno ha davvero fretta. È tutte le piccole cose che, messe insieme, hanno trasformato una città vista per la prima volta su uno schermo in un posto che chiamo casa senza doverci pensare due volte.
Se stai valutando di visitarla o di trasferirti come ho fatto io, spero che questa guida ti abbia dato qualcosa di più di una lista di cose da vedere. Las Palmas si racconta bene sulla carta, ma si capisce davvero solo camminandoci dentro, un po’ come è successo a me.
E se il pensiero del trasferimento sta diventando qualcosa di più concreto di un’idea, esattamente come è successo a me quella prima volta davanti allo schermo, sono qui per questo: nei miei percorsi di consulenza ti accompagno passo dopo passo nella scelta, senza lasciarti da solo davanti alle domande che io stesso mi sono fatto.



