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La forza del destino tra i container: il concerto del Temudas al porto di Las Palmas

Luci rosse, un'orchestra sinfonica in mezzo ai container e il porto di notte tutto intorno. Il concerto tra i container a Las Palmas chiude ogni anno il Temudas e quest'anno, per la trentesima edizione, c'ero anch'io. Ti racconto com'è stato e come prendere i biglietti prima che finiscano.
Palco del concerto tra i container a Las Palmas illuminato di rosso prima dell'inizio

Indice dei contenuti

L’anno scorso l’ho visto dal telefono. Scorrevo i contenuti dei canali ufficiali del Temudas e tornava sempre la stessa scena: un’orchestra sul palco, i container alle spalle, migliaia di persone sedute al porto.

Mi ricordo benissimo cosa ho pensato: “caspita, mi sono perso un’esperienza magnifica”. I biglietti erano finiti da un pezzo.
Quest’anno ho giocato d’anticipo. Il 26 settembre ero lì, e adesso posso dirlo: lo è stata davvero.

.non solo posti da vedere

Prima di iniziare, devo dirti una cosa per me importante

Quando sono arrivato qui, la prima cosa che ho imparato è che Gran Canaria (così come le altre isole) non si limita a essere bella: è anche fragile, e chi ci vive lo sa bene.

Qui le risorse sono limitate, gli ecosistemi sono più fragili di quanto sembri in foto, e ogni comportamento fuori posto lascia un segno che dura più a lungo di una vacanza. Ma il rispetto per un luogo non riguarda solo la natura: riguarda anche le persone che lo abitano da sempre, le loro abitudini, i loro ritmi, la loro lingua.

Che tu sia di passaggio per una settimana o che, come me, tu abbia scelto di restare, il modo in cui ti metti in relazione con questa terra fa la differenza: imparare qualche parola in spagnolo, scoprire i luoghi senza trasformarli, sostenere chi qui ci lavora da una vita invece di limitarti a passarci accanto.

Non serve rinunciare a niente, le Canarie sono meravigliose e hanno tante bellezze da vivere e scoprire. Basta ricordarti che ogni posto che scopri in questo articolo è anche la casa di qualcuno, la sua storia, la sua cultura. È un piccolo gesto, ma è anche il modo più semplice per dire grazie a un'arcipelago che, nonostante le difficoltà, ci accoglie.

Il Temudas, il festival che ho scoperto camminando

Il Temudas è il Festival Internazionale di Teatro, Musica e Danza di Las Palmas de Gran Canaria. Nel 2026 ha festeggiato la sua trentesima edizione, e io ci sono inciampato quasi per caso.

Una sera per strada, appena arrivato

Mi ero trasferito da poco a Las Palmas e ogni giorno era una nuova esplorazione. Uscivo, camminavo, guardavo. Una sera mi sono fermato davanti a uno spettacolo che mi ha emozionato, e da lì ho iniziato a informarmi.

Ho scoperto così un festival che da trent’anni arricchisce la vita culturale della città, e che nel mio primo periodo a Las Palmas è diventato uno dei modi più belli per sentirmi parte di questo posto.

Un anno dopo, i biglietti presi al volo

Il concerto tra i container è l’appuntamento che chiude il festival, e i biglietti finiscono ogni anno.
Stavolta non ho rischiato: li ho comprati il giorno stesso in cui sono usciti. Ero super felice, perché quel “mi sono perso qualcosa” mi era rimasto addosso per dodici mesi.

Il concerto tra i container a Las Palmas, dall’arrivo al primo “wow”

Già arrivarci fa parte dello spettacolo. Il concerto si tiene nel terminal container di Boluda, sul Muelle de La Luz, una zona del porto dove normalmente il pubblico non entra.

Una guagua che non ti chiede il bono

In guagua mi muovo di continuo, è il mio modo di girare la città. Quella sera però era diverso: una guagua speciale, solo per gli spettatori, partiva dal centro commerciale El Muelle, con la scritta CONCIERTO sul display al posto del numero della linea, e ci portava dritti al terminal.

Salire senza passare il bono all’ingresso mi ha fatto uno strano effetto, un po’ alienante e un po’ divertente, come se qualcuno avesse cambiato le regole del gioco solo per una sera.

Poi la fila all’ingresso e il tratto a piedi, tutti insieme, sotto le enormi gru a portale del terminal e in mezzo alle pile di container. Un posto che con un concerto sinfonico, sulla carta, non c’entra niente.

Luci rosse e un’orchestra tra i container

Appena sceso non vedevo l’ora di vedere il palco. Quando è comparso mi è uscito un “wow”, e subito dopo un “che gran figata!”.

I container erano impilati alle spalle dell’orchestra e ai lati del palco, come le pareti di un teatro costruito apposta per una notte. Gli strumenti erano già al loro posto, l’arpa, i contrabbassi, le percussioni, e tutto era acceso di rosso.

E poi quella sensazione, mezza entusiasmo e mezza tensione, che si respira nei minuti prima che uno spettacolo cominci.

La conosco bene, e ritrovarla lì mi ha fatto un certo effetto.

La forza del destino: la musica della serata

La serata portava il titolo dell’opera di Verdi, ma non era un’opera: nessun cantante, solo l’Orquesta Filarmónica de Gran Canaria diretta da Karel Mark Chichon.

Il programma ufficiale ruotava attorno al destino, con l’ouverture della Forza del destino, il poema sinfonico Don Juan di Richard Strauss, Valse triste e Finlandia di Sibelius e la suite dell’Uccello di fuoco di Stravinsky.

Prima la morte, presa con ironia

La prima parte aveva come filo conduttore la morte, trattata con una certa ironia. Erano pezzi del repertorio classico, e mi hanno accarezzato il cuore: mi hanno riportato indietro al mio periodo da cantante lirico, a quando la musica la vivevo dall’altra parte del palco.

Poi la festa, fino al mambo

La seconda parte ha cambiato completamente colore, con brani molto più allegri, fino ad arrivare a un mambo. Quello che mi ha colpito di più, però, è stata l’orchestra: la preparazione, la qualità, la pulizia del suono, le dinamiche interpretate in modo impeccabile. Intorno, il porto di notte.

Una cornice perfetta per una serata magica, e non trovo un aggettivo più giusto di questo.

Orchestra Filarmonica di Gran Canaria durante il concerto tra i container a Las Palmas

Come esserci alla prossima edizione

Il concerto tra i container è un appuntamento fisso del Temudas: esiste dal 2012 e, a parte il 2020 e il 2021 quando si è spostato al Parque Santa Catalina, si è sempre tenuto al porto.

Se vuoi esserci l’anno prossimo, conviene organizzarsi presto.

I biglietti

Nel 2026 il biglietto costava 15 euro e la vendita è partita il 31 luglio su lpacultura.com, per un concerto con oltre 3.000 posti che è andato tutto esaurito.

Succede ogni anno, quindi il mio consiglio è seguire i canali ufficiali del festival già da inizio estate e comprare appena si apre la vendita. Date e prezzi della prossima edizione vanno ricontrollati quando verranno annunciati.

Arrivare al porto

Al terminal ci si arriva con le guagua speciali di Guaguas Municipales che partono dal centro commerciale El Muelle, perché l’area non è aperta al pubblico.

Ricordati di portare un documento d’identità: quest’anno era richiesto per entrare. Il concerto è iniziato alle 22:00.

Conclusione

Il concerto tra i container è il gran finale, ma il Temudas è molto di più. Il consiglio che ti do è di non perderti tutto il resto: gli spettacoli, i concerti, ogni cosa che il festival porta in città.

È un’esperienza immersiva a 360 gradi, un viaggio nelle arti e nelle emozioni.

Io l’ho scoperto per caso, camminando per strada. Quest’anno l’ho aspettato.

Mariano Di Venere (theredmari) travel blogger Gran Canaria e Puglia

Mariano Di Venere

Travel blogger e content creator

La Puglia mi scorre nelle vene, ma oggi la mia vita ha trovato casa a Gran Canaria. È da qui che racconto paesaggi, storie e curiosità della mia nuova isola, senza dimenticare le radici pugliesi che mi accompagnano sempre. Sagittario inquieto, amo viaggiare, scoprire posti nuovi e lasciarmi sorprendere dalla bellezza delle cose.
Sono ossessionato dal rosso, ma questo credo si sia abbondantemente capito.

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