Fitboxing a Las Palmas: ho provato il Brooklyn Fitboxing e non riesco più a smettere

Da qualche mese vado al Brooklyn Fitboxing di Las Canteras e ha cambiato il mio modo di allenarmi. In questo articolo ti racconto com'è strutturata la lezione, cosa aspettarti dalla prima volta e come provarlo a Las Palmas con uno sconto di 5 euro sulla sessione di prova.
Brooklyn fitboxing a Las Palmas de Gran Canaria

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Ammettiamolo: l’idea di entrare in una palestra, mettere i guanti e iniziare a menare pugni su un sacco non è esattamente quello che mi sarei aspettato di fare a Gran Canaria. Eppure, qualche mese fa, ho varcato la porta del Brooklyn Fitboxing di Las Canteras, e da allora non ho più smesso.

Se stai cercando un’attività sportiva a Las Palmas de Gran Canaria, qualcosa che non sia l’ennesima corsa sul lungomare o la solita sala pesi, continua a leggere. Questo articolo potrebbe cambiare le tue abitudini, proprio come ha cambiato le mie.

Cos’è il Fitboxing e perché se ne parla tanto

Il fitboxing è una disciplina che unisce gli elementi tecnici della boxe con un allenamento funzionale ad alta intensità. Non si tratta di boxe vera e propria: non si combatte contro nessuno, non ci sono sparring partner, non c’è contatto. C’è solo tu, il tuo sacco, la musica e tanta, tanta fatica.

Brooklyn Fitboxing è un club internazionale presente in diversi paesi, con una formula precisa e studiata nei minimi dettagli. A Las Palmas de Gran Canaria ci sono più sedi, e io frequento quella di Las Canteras, nel quartiere di Guanarteme, a due passi dalla spiaggia più bella della città.

Come funziona una lezione: quello che nessuno ti dice prima di entrare

La prima volta che sono entrato, non sapevo cosa aspettarmi. Alcuni miei amici qui a Las Palmas ci andavano già da un po’ e me ne parlavano spesso. Mi avevano raccontato come funzionava, cosa aspettarsi, quanto era diverso da una palestra normale. Ma la realtà è sempre diversa da quello che ti raccontano.

Ti trovi in una sala con luci studiate, musica alta, sacchi appesi in fila e uno schermo grande che campeggia davanti a te. Intorno, gente che si scalda, che si benda le mani, che chiacchiera con l’istruttore come se fosse casa sua.

Io ero lì, in piedi, con i guanti nuovi e la faccia di chi non sa bene cosa sta per succedere.
Quello che succede, però, è più semplice e più intenso di quanto immagini.

La lezione dura un’ora esatta e si divide in tre fasi ben distinte. Ogni fase ha un ritmo, un obiettivo, una sensazione precisa. E quando esci, capisci che quell’ora valeva ogni minuto.

Fase 1: il warm-up (o come diventare una fontana in quindici minuti)

Si inizia con un allenamento funzionale a corpo libero che coinvolge tutto, dalle gambe alle braccia, dal core alla resistenza cardiovascolare. Squat, burpees, addominali, salti.

Gli esercizi sono guidati sia dall’istruttore in carne e ossa, sia da un maxi schermo posizionato in sala che mostrana in video ogni movimento. Questo è un dettaglio che vale oro, soprattutto se capisci poco lo spagnolo: non importa, perché vedi esattamente cosa fare e come farlo.

Fase 2: i pugni al sacco (la parte che aspetti e temi allo stesso tempo)

È la parte più intensa e divertente di tutta la lezione. Non solo allenamento, ma anche divertiemento.

Qui entra in gioco la vera magia del Brooklyn Fitboxing: la gamification.

Ogni sacco è collegato a un sistema digitale avanzato che rileva i tuoi colpi, misura la tua potenza e ti assegna un punteggio in tempo reale. Man mano che la sessione avanza, una classifica aggiornata compare sugli schermi della sala, con i nomi di tutti i partecipanti. Non solo. Per i primi 3 classificati la luce sul sacco si colora di giallo, bianco e arancione, in base al posto in classifica. Tutti gli altri restano blu.

Risultato? Smetti di pensare alla stanchezza. Pensi solo a salire in classifica.

È un meccanismo banale in apparenza, ma incredibilmente efficace. Ti ritrovi a spingere più forte di quanto avresti mai fatto da solo, spinto da un mix di competizione sana e adrenalina pura.

In più ogni settimana c’è una nuova challenge. Non ci si annoia mai. Sempre nuovi esercizi di allenamento funzionale e la “coreografia” da fare al sacco a suon di pugni e calci.

Fase 3: lo stretching finale (il momento più bello)

La fine dell’allenamento è segnata dallo stretching guidato per defaticare il corpo. È il momento in cui ti rendi conto di quanto hai dato. E di quanto ti senti distrutto, ma bene.

E in più… arriva la classifica finale dell’allenamento.

Il personal trainer che non sapevo di avere bisogno

Una cosa che non mi aspettavo è il livello di attenzione individuale che si riceve durante ogni lezione.
C’è sempre un istruttore in sala che non si limita a dare i comandi, ma gira tra i partecipanti, corregge la postura, ti incita quando sei al limite.

Il mio si chiama Raul, ed è semplicemente fantastico. Nei primi giorni, quando non capivo bene cosa fare e mi sentivo goffo tra persone che sembravano sapere il fatto loro, è stato lui a mettermi a mio agio.

Senza fare rumore, senza mettermi in imbarazzo. Con la pazienza e la motivazione giusta al momento giusto.

Non sono uno sportivo. Non lo sono mai stato. E l’idea di iniziare un’attività del genere mi metteva a disagio. Ma da quella prima lezione, qualcosa è cambiato.

Cosa è cambiato in pochi mesi (la parte personale)

Sono sincero: non sono diventato un atleta.
Ma dopo qualche mese di Brooklyn Fitboxing, una o due volte a settimana, ho notato dei cambiamenti reali.

Il primo è l’energia. Mi sveglio con una carica diversa nei giorni dopo l’allenamento. Il secondo è lo stress: esco da ogni lezione distrutto fisicamente, ma con la testa completamente svuotata. È una sensazione difficile da spiegare a parole. Quella stanchezza è un toccasana. Il terzo… beh! Qualche miglioramento fisico c’è stato! 😛

Scarichi tutto: il nervosismo accumulato, le tensioni della giornata, le preoccupazioni. Esci dal club felice, sudato e vuoto nel senso migliore del termine.

Se vivi a Las Palmas e stai cercando un modo per scaricare, questa potrebbe essere la risposta.

L’app Brooklyn Fitboxing: tieni traccia di tutto

Un aspetto che non mi aspettavo è l’ecosistema digitale che ruota attorno al club. Tramite l’app puoi prenotare le lezioni, gestire il tuo calendario e tracciare i tuoi progressi sessione dopo sessione. Vedere i numeri migliorare nel tempo è una motivazione sottile ma costante.

Ma c’è qualcosa in più, e si chiama Hit4Change.

Ogni colpo che dai al sacco genera punti Energy. Questi punti non finiscono solo nella tua classifica: una parte viene donata a progetti solidali reali, scelti da te. Puoi sostenere la Casa de la Infancia, la Casa de la Salud, la Casa de los Bosques o la Casa de los Océanos. In pratica, più ti alleni, più contribuisci a una causa che ti sta a cuore.

Io sono nella Casa de la Infancia. Ogni volta che esco dalla lezione distrutto e sudato, so che quei 96 punti sono andati da qualche parte. Non è solo un allenamento. È qualcosa di più grande.

Dove si trova il Brooklyn Fitboxing a Las Palmas

La sede che frequento si trova a Las Canteras, nella zona di Guanarteme, uno dei quartieri più vivibili e centrali della città.

A Las Palmas sono presenti anche altre sedi: puoi verificare quella più vicina a te direttamente sul sito ufficiale.

Come provarlo: la sessione di prova e il mio codice sconto

La sessione di prova costa 9,95 euro. Con il mio codice personale hai uno sconto di 5 euro, portando il costo a soli 4,95 euro. In più, con la prova avrai in omaggio guanti e fasce.

Usa il mio link con codice sconto per ricevere subito 5€ di sconto sulla sessione di prova

Il codice è valido per la prenotazione online.
Non c’è nessun obbligo di abbonamento: provi, vedi se fa per te, e poi decidi.

Vale la pena? La mia risposta onesta

Sì. Senza riserve.

Il Brooklyn Fitboxing non è per chi cerca una palestra tradizionale. Non è per chi vuole passare un’ora tra le macchine, contare le ripetizioni e fissare il soffitto. È per chi si annoia facilmente, per chi ha bisogno di uno stimolo diverso, per chi vuole mantenersi in forma senza che l’allenamento sembri una punizione.

È per chi vive a Las Palmas e cerca un’attività sportiva che abbia un senso, che faccia sentire qualcosa, che lasci qualcosa addosso oltre al sudore.

Tre mesi fa non avrei mai creduto di scriverlo. Ma eccomi qui, con i guantoni in borsa e la lezione già prenotata per giovedì alle 20:30.

Mariano Di Venere (theredmari) travel blogger Gran Canaria e Puglia

Mariano Di Venere

Travel blogger e content creator

La Puglia mi scorre nelle vene, ma oggi la mia vita ha trovato casa a Gran Canaria. È da qui che racconto paesaggi, storie e curiosità della mia nuova isola, senza dimenticare le radici pugliesi che mi accompagnano sempre. Sagittario inquieto, amo viaggiare, scoprire posti nuovi e lasciarmi sorprendere dalla bellezza delle cose.
Sono ossessionato dal rosso, ma questo credo si sia abbondantemente capito.

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