Las Palmas de Gran Canaria

EOI Las Palmas: com’è tornare a scuola per studiare spagnolo

Un test di un'ora alla EOI Las Palmas, più di cento parole da inserire e un risultato che mi ha sorpreso. Poi, il 22 settembre, la campanella: a Las Palmas si torna tra i banchi di scuola. Ti racconto come ci sono arrivato e perché, nonostante non sia stato facile, è stato così stimolante.
Ingresso della EOI Las Palmas, la Escuela Oficial de Idiomas di Las Palmas de Gran Canaria, con la targa sulla facciata e la porta aperta
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Il 22 settembre, per me, è suonata la campanella.
Sono dovuto tornare tra i banchi di scuola per iniziare una nuova esperienza: studiare spagnolo alla EOI Las Palmas, la scuola pubblica di lingue della città. Prima di sedermi in classe c’è stato il test di livello, e anche quello è stato un ritorno ai tempi della scuola: diversi testi da leggere e completare con le parole giuste, dal più semplice al più complesso, in un’ora, con più di 100 parole da inserire. Qualche difficoltà l’ho avuta, non lo nego, e alla fine il risultato mi ha sorpreso.

.non solo posti da vedere

Prima di iniziare, devo dirti una cosa per me importante

Quando sono arrivato qui, la prima cosa che ho imparato è che Gran Canaria (così come le altre isole) non si limita a essere bella: è anche fragile, e chi ci vive lo sa bene.

Qui le risorse sono limitate, gli ecosistemi sono più fragili di quanto sembri in foto, e ogni comportamento fuori posto lascia un segno che dura più a lungo di una vacanza. Ma il rispetto per un luogo non riguarda solo la natura: riguarda anche le persone che lo abitano da sempre, le loro abitudini, i loro ritmi, la loro lingua.

Che tu sia di passaggio per una settimana o che, come me, tu abbia scelto di restare, il modo in cui ti metti in relazione con questa terra fa la differenza: imparare qualche parola in spagnolo, scoprire i luoghi senza trasformarli, sostenere chi qui ci lavora da una vita invece di limitarti a passarci accanto.

Non serve rinunciare a niente, le Canarie sono meravigliose e hanno tante bellezze da vivere e scoprire. Basta ricordarti che ogni posto che scopri in questo articolo è anche la casa di qualcuno, la sua storia, la sua cultura. È un piccolo gesto, ma è anche il modo più semplice per dire grazie a un arcipelago che, nonostante le difficoltà, ci accoglie.

Grazie per l'attenzione e torniamo all'articolo.

In questo articolo ti racconto tutto il percorso, dall’iscrizione, un po’ macchinosa, alle lezioni del B2.2. Se stai pensando di trasferirti a Gran Canaria, conoscere la lingua è fondamentale per integrarti, e la EOI è una delle strade possibili per farlo.

La scuola pubblica di lingue di Las Palmas

La EOI, Escuela Oficial de Idiomas, è la scuola pubblica di lingue del Gobierno de Canarias. Sul sito della scuola di Las Palmas trovi le sezioni di matrícula per tedesco, arabo, francese, inglese, italiano, russo e spagnolo, e io frequento lo spagnolo. I corsi seguono i livelli del Marco Común Europeo, e il B2 è diviso in due corsi: B2.1 e B2.2.

Scala interna della EOI Las Palmas con i pannelli dedicati a inglese, italiano e russo e una frase attribuita a N. Mandela sugli alzati dei gradini

L’iscrizione alla EOI Las Palmas: complicata, ma si fa

L’iscrizione è un po’ complicata: la comunicazione non è chiara e la procedura è macchinosa, ma con un po’ di pazienza ci si iscrive tranquillamente e si accede al test.

Il Gobierno de Canarias fissa ogni anno un calendario unico per le EOI. Per il 2026-2027 la prova di classificazione era prevista a giugno (parte scritta il 2 giugno, orale dal 2 al 5), la matrícula dei nuovi iscritti dal 24 giugno al 10 luglio, e poi c’era un periodo extraordinario dal 15 luglio al 16 settembre. Io il test l’ho fatto a settembre: le occasioni per iscriversi non terminano con le date canoniche, perché durante l’anno è comunque possibile sostenere la prova nelle date comunicate dalla scuola.

Le date cambiano ogni anno, quindi guarda sempre il sito ufficiale della EOI di Las Palmas prima di muoverti.

Se hai già altre certificazioni puoi evitare il test e andare direttamente in classe: in segreteria ti dicono quali vengono accettate. Se invece parti dalle basi, si comincia dal corso base.

Un’ora, più di cento parole e dieci minuti di colloquio

La prova scritta è fatta di diversi testi da leggere e completare con le parole mancanti, ognuno per un livello diverso: si parte dal più semplice e si arriva al più complesso. Non erano domande, ma parole tra cui scegliere quella corretta: sotto ogni testo c’erano tre o quattro soluzioni, e solo una era giusta.

Una volta scelta, bisognava spuntare il numero corrispondente su un foglio a parte, che conteneva tutti i risultati della prova. In un’ora ho selezionato tutte le cento e passa parole, con un buon risultato. Devo ammettere che in alcuni punti ho avuto qualche difficoltà, soprattutto con il subjuntivo, cioè il congiuntivo.

In spagnolo, come in italiano, è abbastanza complesso: sono i classici tempi verbali con cui ci giochiamo la carriera 😀

Finita la parte scritta c’è stato un colloquio di dieci minuti con una professoressa gentilissima.

È stato duro tornare di colpo ai tempi della scuola, ma ne è valsa la pena. Il risultato, con mia grande sorpresa, è stato B2.1. Il test mi ha riconosciuto il livello B2.1, e per questo ho potuto iniziare dal B2.2.

Due ore alla volta, in nove

Ci sono due tipi di corso, normale e intensivo, e io frequento quello normale: due lezioni a settimana, di due ore ciascuna, dalle 16:30 alle 18:45.

La mia classe è composta da pochi studenti, nove in tutto, e questo, nonostante alcuni possano pensare il contrario, è un bene: possiamo concentrarci di più e abbiamo più possibilità di praticare questa lingua meravigliosa.

In media ci sono classi da 20 persone e più.
In classe siamo di nazionalità diverse: Italia, Belize, Cina, Russia, Ucraina, Polonia e mondo arabo.

Il nostro professore è molto preparato e ci traghetta ogni giorno su temi, ascolti, letture, pratica e approfondimenti. A volte facciamo voli pindarici enormi, ma è il bello di quando si inizia qualcosa di nuovo: esplorare, e farlo in una lingua diversa, è difficile, ma è molto stimolante.

Aula della EOI Las Palmas con i banchi con tavoletta e una bacheca con i cartellini Hablar, Leer, Escuchar, Escribir

Imparare lo spagnolo per sentirsi parte di Gran Canaria

Se stai pensando di trasferirti qui, conoscere la lingua è fondamentale per integrarti. Se sei ancora alle prese con le pratiche, nella guida pratica per trasferirsi a Gran Canaria trovi tutte le tappe in ordine.

Le regole e le date della EOI possono cambiare da un anno all’altro, e io non sono un consulente scolastico: per qualsiasi dubbio la fonte giusta è la segreteria della scuola.

Dove si trova la EOI Las Palmas

La scuola si trova a Las Palmas de Gran Canaria, in calle Fernando Guanarteme 51.
Quando ci passi, riconosci l’ingresso dalla targa sulla facciata e dalla porta d’entrata.

Qui sotto trovi la posizione sulla mappa.
Gli orari della segreteria e i recapiti possono cambiare, quindi prima di andare controlla sempre il sito ufficiale della scuola.

Conclusione

Dal test di livello alle lezioni del B2.2, il trasferimento a Gran Canaria non è solo sole, mare e avventure, ma anche l’opportunità di crescere e arricchirsi. Con l’iscrizione alla EOI sono tornato tra i banchi di scuola, e non è stato facile.

Esplorare temi, ascolti e letture in una lingua che non è la mia, con otto compagni e un professore che ci guida, è una delle cose più stimolanti che mi siano capitate da quando vivo qui. Non si finisce mai di mettersi in discussione.

Se stai pensando di trasferirti, conoscere lo spagnolo è il primo passo per sentirti parte di questo posto.

Mariano Di Venere (theredmari) travel blogger Gran Canaria e Puglia
Chi scrive
Mariano Di Venere
Travel blogger e content creator

La Puglia mi scorre nelle vene, ma oggi la mia vita ha trovato casa a Gran Canaria. È da qui che racconto paesaggi, storie e curiosità della mia nuova isola, senza dimenticare le radici pugliesi che mi accompagnano sempre. Sagittario inquieto, amo viaggiare, scoprire posti nuovi e lasciarmi sorprendere dalla bellezza delle cose.
Sono ossessionato dal rosso, ma questo credo si sia abbondantemente capito.

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