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Romería a Gran Canaria: tradizione, folklore e identità

C'è un pomeriggio all'anno in cui la romería a Gran Canaria attraversa Las Palmas e la città smette, per un momento, di essere quella che conosci. Basta fermarsi a guardare: i palazzi restano al loro posto, ma tutto il resto sembra arrivare da un altro tempo e da un altro posto.
Romería a Gran Canaria: un uomo accarezza un bue che traina un carro fiorito durante la romería di Las Palmas
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Sabato 17 ottobre un pezzo di Canarie di una volta è sfilato sotto casa mia. Erano carri addobbati, buoi con il giogo decorato, gruppi in abiti tradizionali che suonavano, cantavano e ballavano, e tutto questo dalle parti di Las Canteras, in mezzo ai palazzi e alle strade che percorro ogni giorno.

La romería a Gran Canaria l’avevo già vista l’anno scorso. Ero sull’isola da soli tre mesi e non sapevo cosa fosse quella sfilata, né perché ci fosse, né a chi fosse dedicata. Quest’anno invece so come si chiama e da dove arriva, e forse è per questo che ho ancora gli occhi pieni d’emozione.

Ti racconto cosa c’è dietro quel corteo e cosa mi ha lasciato.

.non solo posti da vedere

Prima di iniziare, devo dirti una cosa per me importante

Quando sono arrivato qui, la prima cosa che ho imparato è che Gran Canaria (così come le altre isole) non si limita a essere bella: è anche fragile, e chi ci vive lo sa bene.

Qui le risorse sono limitate, gli ecosistemi sono più fragili di quanto sembri in foto, e ogni comportamento fuori posto lascia un segno che dura più a lungo di una vacanza. Ma il rispetto per un luogo non riguarda solo la natura: riguarda anche le persone che lo abitano da sempre, le loro abitudini, i loro ritmi, la loro lingua.

Che tu sia di passaggio per una settimana o che, come me, tu abbia scelto di restare, il modo in cui ti metti in relazione con questa terra fa la differenza: imparare qualche parola in spagnolo, scoprire i luoghi senza trasformarli, sostenere chi qui ci lavora da una vita invece di limitarti a passarci accanto.

Non serve rinunciare a niente, le Canarie sono meravigliose e hanno tante bellezze da vivere e scoprire. Basta ricordarti che ogni posto che scopri in questo articolo è anche la casa di qualcuno, la sua storia, la sua cultura. È un piccolo gesto, ma è anche il modo più semplice per dire grazie a un arcipelago che, nonostante le difficoltà, ci accoglie.

Grazie per l'attenzione e torniamo all'articolo.

Romería a Gran Canaria: una coppia di buoi sfila tra i palazzi di Las Palmas durante la Romería-Ofrenda

Una tradizione che attraversa tutte le Canarie

Quella di La Isleta non è un caso isolato. Nelle Canarie la romería è una delle manifestazioni di devozione popolare e di folclore più radicate, e se ne celebrano in moltissime località, ognuna in onore del proprio patrono o della propria Madonna. Il copione si ripete: carri addobbati, costumi tradizionali, gruppi folcloristici e offerte portate fino al santuario.

Cambiano il calendario e le dimensioni. A Gran Canaria si va da quella di Juan Grande, a giugno, a quella dei Labradores a Santa Lucía de Tirajana, a dicembre, dichiarata Fiesta de Interés Turístico Nacional. In mezzo c’è la grande Ofrenda alla Virgen del Pino a Teror, il 7 settembre, istituita dal Cabildo nel 1952. A Fuerteventura la romería della Virgen de la Peña è riconosciuta come Bien de Interés Cultural.

Una festa per la Virgen de la Luz, patrona del Porto

Vivendo nei pressi di Las Canteras, quasi nel quartiere de La Isleta, ho potuto assistere alla Romería-Ofrenda a Nuestra Señora de la Luz. È una sfilata festosa, in costume tradizionale, con cui si portano le offerte alla Virgen de la Luz, la Madonna del Porto di Las Palmas, che si celebra proprio in questi giorni. In spagnolo romería indica un pellegrinaggio popolare in onore di un santo o di una Madonna, e ofrenda vuol dire offerta: qui il pellegrinaggio si fa a passo di festa, tra carri e musica.

La Virgen de la Luz è la patrona del Puerto de la Luz e porta un titolo curioso: Alcaldesa Mayor Perpetua di Las Palmas de Gran Canaria, cioè sindaca perpetua della città. Il suo quartiere è La Isleta, all’estremità nord, e la sua festa si chiama La Naval. Il nome viene da una storia da film di pirati: le Fiestas de La Naval ricordano la difesa del Castillo de La Luz contro la flotta del corsaro inglese Francis Drake, nel 1595, e nel giorno grande dei fuochi d’artificio ricreano la battaglia sulla baia. Una settimana dopo arriva la romería, l’altro momento forte delle feste.

Cosa ho visto: la campagna in mezzo alla città

Quello che resta addosso, dopo una romería, è un’immagine precisa: scene di vita rurale dentro un contesto urbano. Un binomio che stride, e che proprio per questo rende la celebrazione unica e imperdibile. Te lo racconto in tre momenti: i carri con gli animali, i costumi con la musica, e tutto quello che c’era intorno da bere e da mangiare.

I carri, gli animali e la mia Puglia

Sono passati i carri con gli animali, e per un momento non ero più a Las Palmas. Mi hanno riportato alle feste tradizionali della Puglia, quelle con i carri trainati dai buoi, e non mi aspettavo di ritrovarle su un’isola in mezzo all’Atlantico, in mezzo ai palazzi di una città. Sui carri, tra i fiori, c’erano ortaggi e generi alimentari, e su uno anche una barca, con gli stemmi del Real Club Náutico e del Real Club Victoria: le offerte per la Virgen, portate in strada davanti a chiunque si fermasse a guardare.

Costumi, canzoni e balli

I costumi tipici, le canzoni della tradizione e i balli fanno il resto. Si respira un’atmosfera di festa vera, di gente che si riunisce e celebra la bellezza di essere canario, e ti basta restare fermo lungo il percorso per sentirtene dentro. Nei gruppi c’erano donne con il fazzoletto in testa e lo scialle, un uomo con la chitarra, un bambino che suonava uno strumento a corde: nessuno sembrava recitare una parte, mi pareva piuttosto che stessero semplicemente facendo quello che si fa in un giorno così.

Vino, Clipper e cibi che non ho saputo nominare

Intorno si beveva di tutto: vino, il Clipper (la bevanda tipica delle Canarie) e altro ancora. Si mangiavano anche cibi tipici, ma non ti dico quali: non sono riuscito a vedere i piatti, e preferisco ammetterlo che inventare. Se ti incuriosisce la cucina dell’isola, l’ho raccontata in Cosa mangiare a Gran Canaria.

Quando e dove si svolge la romería a Gran Canaria

La Romería-Ofrenda a Nuestra Señora de la Luz si tiene a Las Palmas de Gran Canaria a ottobre, il sabato dopo la Batalla Naval. Nel 2026 è stata sabato 17 ottobre, nel 2025 sabato 18. Il corteo parte alle 18:00 dal Parque de Santa Catalina e arriva alla plaza de Nuestra Señora de la Luz, passando per diverse strade intorno al Puerto. Dalle 10:00 del mattino, nello stesso parco, c’è anche un mercato di prodotti canari, e la domenica l’Octava de La Naval chiude le feste con la processione della Virgen e i fuochi d’artificio a La Puntilla.

Il Parque de Santa Catalina è il parco che vivo di più, perché è vicino casa: più che un parco è una piazza enorme, con un po’ di verde e le fermate della guagua, quindi arrivarci senza auto è la scelta più semplice. Anche perché in quei giorni ci sono restrizioni al traffico e strade da cui vanno spostati i veicoli. Date, orari e percorso cambiano da un anno all’altro, quindi controlla il programma aggiornato sul sito dell’Ayuntamiento di Las Palmas de Gran Canaria.

Come viverla: il mio consiglio

Il mio consiglio è uno solo: immergiti nello spirito della festa. È una celebrazione che ti riporta indietro nel tempo, dall’atmosfera alle musiche, quindi mettiti lungo il percorso, lascia che i carri ti passino davanti e fermati ad ascoltare. È anche una festa religiosa, e camminare con rispetto è il modo migliore per esserci.

Se vuoi il quadro più ampio della città in cui si svolge, dal Castillo de la Luz a Santa Catalina fino a Las Canteras, lo trovi nella guida a Las Palmas de Gran Canaria.

Conclusione

L’anno scorso l’ho guardata senza capirla, quest’anno ho capito cosa avevo davanti. La Romería-Ofrenda a Nuestra Señora de la Luz è uno degli appuntamenti imperdibili. È una delle tante romerías delle Canarie, ma ha qualcosa di suo: carri con gli animali, costumi tipici, canzoni della tradizione e balli portano scene di vita rurale dentro una città di mare, un binomio che stride e che per questo la rende unica e imperdibile.

Se capiti a Las Palmas a ottobre, controlla il programma del Comune, mettiti lungo il percorso e lasciati portare dentro lo spirito della festa, con il rispetto che merita una celebrazione anche religiosa.

Domande frequenti sulla romería di Las Palmas

Cos’è una romería?

È un pellegrinaggio popolare in onore di un santo o di una Madonna, fatto in festa, con costumi tipici, carri e musica tradizionale.

Quando si svolge la Romería-Ofrenda a Nuestra Señora de la Luz?

A ottobre, il sabato dopo la Batalla Naval, dentro le Fiestas de La Naval. Nel 2026 è stata sabato 17 ottobre.

Da dove parte la romería di Las Palmas?

Nel 2026 è partita dal Parque de Santa Catalina ed è arrivata alla plaza de Nuestra Señora de la Luz, a La Isleta. Il percorso può cambiare, quindi verifica il programma del Comune.

Chi è la Virgen de la Luz?

È la patrona del Puerto de la Luz e Alcaldesa Mayor Perpetua di Las Palmas de Gran Canaria. La sua festa è La Naval.

Mariano Di Venere (theredmari) travel blogger Gran Canaria e Puglia
Chi scrive
Mariano Di Venere
Travel blogger e content creator

La Puglia mi scorre nelle vene, ma oggi la mia vita ha trovato casa a Gran Canaria. È da qui che racconto paesaggi, storie e curiosità della mia nuova isola, senza dimenticare le radici pugliesi che mi accompagnano sempre. Sagittario inquieto, amo viaggiare, scoprire posti nuovi e lasciarmi sorprendere dalla bellezza delle cose.
Sono ossessionato dal rosso, ma questo credo si sia abbondantemente capito.

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