Siviglia l’ho girata a piedi, con il caldo addosso e gli amici accanto, ma se devo essere onesto una parte enorme di quei tre giorni l’ho vissuta a tavola.
Non è stato un caso: a Siviglia si mangia bene ovunque, ma alcuni posti mi hanno fatto capire perché il “tapeo” qui non è solo un modo di cenare, è un modo di vivere la città.
Era la mia prima volta in questa città, e tra un monumento e l’altro il cibo è diventato il filo conduttore delle giornate, il momento in cui ci si fermava davvero a parlare di quello che avevamo visto.
Questo è il racconto dei locali dove ho mangiato, bevuto e, in un caso, fatto il bis due sere di fila.
I locali dove fare colazione a Siviglia
Se vuoi iniziare la giornata come un vero sevillano, questi sono i posti dove ho scoperto il desayuno spagnolo, tra bocadillos caldi e un caffè fatto con calma prima di rimettersi in cammino.
Asere Café & Copas e Mesón Asador Triana
Ad Asere Café & Copas e Mesón Asador Triana ho scoperto per la prima volta il vero desayuno spagnolo: un bocadillo caldo e croccante con jamón serrano, salsa di pomodoro e un filo d’olio d’oliva. In entrambi i locali la qualità del jamón era ottima, il personale cordiale e disponibile, e il conto più che onesto per quello che si porta a tavola.
Entrambi si trovano a due passi dall’albergo dove ho soggiornato: se vuoi sapere dove ho dormito durante questi tre giorni, lo trovi nel racconto completo del viaggio.

I locali in cui ho mangiato a pranzo e cena a Siviglia
Sono i posti giusti se hai voglia di picotear, mangiare qualcosina in compagnia senza impegnarti in una cena vera e propria, magari accompagnando il tutto con qualcosa da bere.
Ecco quali ho scelto io e cosa aspettarti da ciascuno.
Cerveceria Giralda Bar
Un locale che intreccia il fascino della pietra allo stile arabeggiante tipico della città. Si trova a due passi dalla Giralda, il monumentale campanile della Cattedrale di Sevilla.
Ci siamo lasciati guidare dal personale, disponibile e cordiale, e tra le tapas provate il solomillo al whisky è quello che ricordo meglio: la carne morbida, la salsa che accompagna senza coprire.


Alborea
Un’altra tappa che ho apprezzato molto è stata Alborea, un locale accogliente e tipico, perfetto per picotear con calma.
Qui l’insalata russa con uovo e jamón ibérico mi ha sorpreso, insieme a croquetas e papas bravas fatte come si deve. La nota fuori programma, però, è stata il gelato artigianale al pistacchio di Sicilia: non me lo aspettavo in un locale così spagnolo, ed è stata una vera delizia.


Cervecería La Maquina
Birra ghiacciata e tostada di lomo
Qui ho scoperto la Cruzcampo come si deve, servita in bicchieri ghiacciati, accompagnata da una tostada di lomo e un tagliere di jamón ibérico. Rapporto qualità prezzo tra i migliori del viaggio.
Il posto dove sono tornato a pranzo due volte di fila: Taberna Coloniales
Se devo indicare un solo locale, quello è Taberna Coloniales.
Mi è piaciuto così tanto che ci ho mangiato due giorni consecutivi, cosa che raramente faccio in viaggio.
Location carina e tipica de Sevilla, personale super simpatico, ma il pezzo forte resta il cibo: papas bravas, solomillo a la castellana, crujiente de berenjenas con miel de caña, churrasco con papas, arroz sevillano. Ogni piatto una conferma, nessuno una delusione. Rapporto qualità/prezzo pazzesco!


Dolci, gelati e pause dal caldo
Se il caldo si fa sentire, questi sono i posti dove mi sono fermato per un dolce o un gelato, complice qualche pausa più tranquilla lontano dal sole.
Amorino
A Siviglia il caldo si combatte anche passeggiando, ed è lì che entra in gioco Amorino, la mia gelateria di fiducia a Las Palmas, che ho ritrovato con piacere anche qui: non potevo non fare tappa.
La Campana
Per i dolci sevillani veri, invece, la meta obbligata è La Campana, una delle pasticcerie più iconiche della città, con storia, tradizione e una sola parola d’ordine, qualità.
Ho provato il dolce più famoso della casa, la bamba de nata, e un cannolo alla crema: un’esplosione di gusto. Il caffè, per completare, era all’altezza.
Ottimo anche il dolce di limone e meringa. Esplosione raffinata di gusto!


Cafetería agua y vida
E poi c’è la pausa più semplice, quella che a Siviglia diventa quasi un rito: una limonada fresca all’esterno del Real Alcázar, dopo ore di cammino sotto il sole. A volte è il gesto più piccolo a fare la differenza.

Un cocktail con la Giralda davanti
Per chiudere la giornata, Art Skybar è il posto giusto. Si trova all’ultimo piano di un palazzo, con la terrazza affacciata sulla parte posteriore della cattedrale.
Da lì la Giralda si vede a pochi metri, e al tramonto l’effetto è garantito: un cocktail in mano, la luce che cambia colore sulla pietra, e la sensazione di aver scelto bene dove chiudere la serata.

Conclusione
Tre giorni di cammino, caldo e tapas, e alla fine è proprio questo che porto a casa di Siviglia: non solo i monumenti, ma i tavoli dove mi sono seduto tra un giro e l’altro con gli amici.
Tre giorni bastano appena a scalfire la superficie di una città così densa, e lo stesso vale per la sua cucina: ho assaggiato poco, rispetto a quello che Siviglia offre, ma quel poco mi è bastato per capire dove tornare la prossima volta. Se ci tornerò, e ci tornerò, ripartirò da qui.


