La musica era di quelle che sanno di western e di storie di indiani, e su un toro meccanico io non ero mai salito. Ho cercato di resistere e per un po’ ci sono anche riuscito, finché il ragazzo alla console non ha deciso che per me era arrivato il momento di cadere. È il genere di pomeriggio che ti aspetta a Holiday World Maspalomas.
Ci sono arrivato in guagua, perché qui sull’isola non ho la macchina (e mi manca tanto), e ci ho passato un intero pomeriggio. Il posto non è enorme, ma ha davvero tanto: si trova in Avenida Touroperador Tui 18, a Maspalomas, e secondo il sito ufficiale mette insieme più di 30 attrazioni, una bolera con 16 piste, karaoke, escape room, una sala giochi e un mercato di street food con più di dieci proposte. Non ho provato tutto, e quello che ho lasciato da parte te lo segno come informazione, senza fingere di averlo vissuto.
Siamo a Maspalomas, quella delle dune e del faro, che ho raccontato in cosa vedere a Maspalomas. Qui però la sabbia lascia il posto a luci, musica e giostre, e il ritmo è tutto un altro.
Un’ultima cosa prima di cominciare, perché le aspettative cambiano tutto: Holiday World non ha l’ambizione dei grandi parchi, e non cerca di averla. Se cerchi le dimensioni e i numeri di un Gardaland o di un Mirabilandia, qui non li trovi. Se invece vuoi un posto dove passare un pomeriggio con gli amici o in famiglia, con tanto da fare e senza pretendere troppo, è quello giusto.
Prima di iniziare, devo dirti una cosa per me importante
Quando sono arrivato qui, la prima cosa che ho imparato è che Gran Canaria (così come le altre isole) non si limita a essere bella: è anche fragile, e chi ci vive lo sa bene.
Qui le risorse sono limitate, gli ecosistemi sono più fragili di quanto sembri in foto, e ogni comportamento fuori posto lascia un segno che dura più a lungo di una vacanza. Ma il rispetto per un luogo non riguarda solo la natura: riguarda anche le persone che lo abitano da sempre, le loro abitudini, i loro ritmi, la loro lingua.
Che tu sia di passaggio per una settimana o che, come me, tu abbia scelto di restare, il modo in cui ti metti in relazione con questa terra fa la differenza: imparare qualche parola in spagnolo, scoprire i luoghi senza trasformarli, sostenere chi qui ci lavora da una vita invece di limitarti a passarci accanto.
Non serve rinunciare a niente, le Canarie sono meravigliose e hanno tante bellezze da vivere e scoprire. Basta ricordarti che ogni posto che scopri in questo articolo è anche la casa di qualcuno, la sua storia, la sua cultura. È un piccolo gesto, ma è anche il modo più semplice per dire grazie a un arcipelago che, nonostante le difficoltà, ci accoglie.
Grazie per l'attenzione e torniamo all'articolo.
Tornare bambini, anche da adulti
C’è divertimento per tutte le età, dai più piccoli ai più grandi. Io nella prima fascia non rientro più, ma passare il pomeriggio qui ti riporta indietro nel tempo, ai momenti di spensieratezza, all’infanzia ormai perduta. E se è vero che dentro di noi c’è un fanciullino, come diceva il buon Pascoli, qui lo senti già urlare di gioia.
Per i più piccoli, poi, è un paradiso: c’è un’area con giostre, gonfiabili, palline e spettacoli di dinosauri. Nel parco ci sono anche diversi bar e ristoranti, e non mancano un perrito caliente (il classico hot dog) e dolciumi per tirare avanti fino a sera. Se invece vuoi scoprire i piatti da assaggiare sull’isola, ho scritto una guida ai piatti tipici canari.

Cosa fare a Holiday World Maspalomas
Ci ho passato un intero pomeriggio e queste sono le cose che mi sono rimaste addosso, nell’ordine in cui me le ricordo meglio. Il toro lo conosci già, quindi parto dal resto.
La realtà virtuale: montagne russe nel medioevo
Anche la realtà virtuale era una prima volta per me. Ho provato una montagna russa ambientata nel medioevo, con tanto di drago pronto ad arrostirti alla prossima curva. Ti viene da ridere e da urlare insieme. Per me che amo la tecnologia, devo ammettere che è stata un’esperienza “wow”.
Il bowling
Il bowling è uno sport, se così possiamo chiamarlo, che nonostante la concentrazione e il movimento da professionista non mi lascia mai arrivare allo strike. La bolera ha 16 piste e, a differenza del parco, è aperta tutti i giorni dalle 10:00 a mezzanotte. Ci ho provato lo stesso, con la serietà di un campione, e il risultato lascialo immaginare a te. È stato super divertente: tra imbarazzi e palle che si perdono ai lati della pista, ha regalato sorrisi e momenti indimenticabili.


Le macchine da scontro
Il mio momento preferito in assoluto. Sarà che qui sull’isola non ho la macchina (e mi manca tanto), ma salirci è stato un flashback nel passato: da piccolo era la mia giostra preferita, e qui si è mescolata alla nostalgia di guidare. Ho perso il conto dei giri che ho fatto.

La ruota panoramica
Ha bisogno di presentazioni? Resta bella e affascinante, e dall’alto si vedono le dune e il mare. Secondo il Cabildo di Gran Canaria è alta 26 metri. Di sera l’effetto “wow” è assicurato, con la ruota tutta illuminata.

Quello che non ho provato
Ci sono poi le attrazioni che ho lasciato da parte, e te le racconto per quello che sono: informazioni, non esperienza. Per chi cerca adrenalina ci sono le montagne russe, che secondo il Cabildo arrivano a 50 chilometri orari, e il Sky Drop, una caduta libera di circa 20 metri. C’è anche un simulatore di Formula 1 e il Giro Loop, che ti fa girare di 360 gradi. L’idea di stare in alta quota, sospeso nel nulla, non mi attrae molto 😀
Per chi preferisce restare con i piedi per terra ci sono invece il karaoke e le escape room, che seguono gli orari del parco e il venerdì e il sabato restano aperti fino a mezzanotte.
Come arrivare a Holiday World Maspalomas
Io ci sono arrivato in guagua, ed è la soluzione più comoda se, come me, non hai l’auto.
Vivo a Las Palmas (se ti incuriosisce come ci sono finito, ho scritto una guida al trasferimento), e da qui la linea 30 di Global ti porta a Maspalomas: parte da Santa Catalina e da Parque San Telmo. Per arrivare al parco ci si ferma alla fermata nell’urbanizzazione Koala, a circa 300 metri dall’ingresso. Orari e fermate cambiano, quindi controlla sempre sul sito di Global prima di partire.
Se vai in auto, il parco ha un parcheggio gratuito e si raggiunge dall’autostrada GC-1.
Orari, biglietti e consigli pratici
Qui sotto trovi i dati che servono per organizzare la visita, con l’avvertenza che orari e prezzi cambiano.
Secondo la pagina ufficiale degli orari, il parco di divertimenti apre mercoledì, giovedì e domenica dalle 16:00 alle 23:00, e venerdì e sabato dalle 16:00 alle 23:30, con le attrazioni che chiudono 15 minuti prima. Il lunedì e il martedì il parco è chiuso, mentre il bowling è aperto tutti i giorni dalle 10:00 a mezzanotte: se arrivi in uno di quei due giorni, almeno una partita la fai.
I biglietti si comprano sul sito ufficiale: c’è l’entrata al parco, uguale per bambini e adulti, quella per gli over 65 e una che unisce parco e una partita di bowling per gli adulti, con le scarpe incluse e i calzini no. Per i prezzi guarda direttamente lì, perché cambiano.
Se preferisci avere il biglietto già in tasca, puoi acquistarlo online su Civitatis. È un link affiliato: se compri da lì ricevo una piccola commissione, senza nessun costo in più per te.
Il mio consiglio per chi ci va per la prima volta è uno solo: divertiti. È un’occasione per staccare la spina e ricongiungerti con il tuo fanciullo interiore. Il parco non è enorme, quindi un pomeriggio basta, e se riesci a restare fino a sera la ruota panoramica con le luci vale da sola la serata.
Conclusione
Di quel pomeriggio mi restano cose piccole e precise: il toro che mi ha buttato giù, il drago della realtà virtuale che aspettava alla curva, le palle da bowling che non volevano saperne di fare strike e, più di tutto, le macchine da scontro, su cui ho perso il conto dei giri.
Holiday World Maspalomas non ha l’ambizione dei grandi parchi, e fa bene a non averla: ha tanto per tutte le età e a un adulto senza macchina, come me, restituisce per qualche ora la sensazione di guidare come quando era piccolo. Il fanciullino di cui parlava Pascoli, almeno per un pomeriggio, ha avuto quello che chiedeva.