Cosa vedere a Maspalomas? Per me la prima impressione è arrivata prima ancora delle dune: ci sono arrivato in guagua, e una delle prime cose che ho pensato è stata che non somiglia a un paese.
Lo so che può sembrare strano avere questa prima impressione, ma è quello che è successo a me.
Non ha un centro come quelli che conosciamo noi italiani, né una piazza, né il bar dove tutti si salutano. Per carità, ci sono, ma non è la stessa cosa di quello a cui siamo abituati.
È un agglomerato di alberghi e case residenziali, e la vita di paese, quella che si respira nei borghi e nelle città, qui non c’è. Mi è sembrato alienante, e non riesco a descriverlo meglio.
È come quei paesini a sud della Puglia come Torre Canne, fatto solo di case vacanze e di strutture ricettive.
Per fortuna, dopo lo shock iniziale sono arrivate le dune, e il resto è passato in secondo piano.

Prima di iniziare, devo dirti una cosa per me importante
Quando sono arrivato qui, la prima cosa che ho imparato è che Gran Canaria (così come le altre isole) non si limita a essere bella: è anche fragile, e chi ci vive lo sa bene.
Qui le risorse sono limitate, gli ecosistemi sono più fragili di quanto sembri in foto, e ogni comportamento fuori posto lascia un segno che dura più a lungo di una vacanza. Ma il rispetto per un luogo non riguarda solo la natura: riguarda anche le persone che lo abitano da sempre, le loro abitudini, i loro ritmi, la loro lingua.
Che tu sia di passaggio per una settimana o che, come me, tu abbia scelto di restare, il modo in cui ti metti in relazione con questa terra fa la differenza: imparare qualche parola in spagnolo, scoprire i luoghi senza trasformarli, sostenere chi qui ci lavora da una vita invece di limitarti a passarci accanto.
Non serve rinunciare a niente, le Canarie sono meravigliose e hanno tante bellezze da vivere e scoprire. Basta ricordarti che ogni posto che scopri in questo articolo è anche la casa di qualcuno, la sua storia, la sua cultura. È un piccolo gesto, ma è anche il modo più semplice per dire grazie a un'arcipelago che, nonostante le difficoltà, ci accoglie.
Come si arriva a Maspalomas da Las Palmas?
Il modo più semplice è la guagua di Global, la compagnia degli autobus interurbani dell’isola. Da Las Palmas ci sono due linee che ti interessano: la linea 30 parte da Santa Catalina e arriva fino al faro di Maspalomas. La linea 50 è il servizio chiamato “superfaro”, che collega anch’esso Las Palmas al faro.
Orari, frequenze e prezzi cambiano, quindi prima di partire controlla il sito di Guaguas Global, dove trovi anche il cercatore di tariffe. Io ci sono andato in guagua e lo rifarei: non devi cercare parcheggio, e a fine giornata non devi pensare a come tornare.
Cosa vedere a Maspalomas: com’è davvero il posto
Se vieni con l’idea di trovare un paesino canario, resterai sorpreso, come lo sono stato io. Maspalomas è una zona turistica costruita attorno agli alberghi, con strade larghe e complessi residenziali, e quasi nulla che ricordi la vita di quartiere di Las Palmas. Non è che manchi tutto: ci sono posti con una storia e un carattere molto marcati, come la Cita e lo Yumbo, i due centri commerciali di Playa del Inglés di cui ti parlo più avanti.
C’è un dato che aiuta a capirla. Fino a non molto tempo fa questa costa era fatta di dune e campi di pomodori, e l’unico segno di presenza umana importante era un faro. Il resto è arrivato dopo, e si vede.
Le dune di Maspalomas: cosa aspettarsi
Senza alcun dubbio, il punto forte di Maspalomas è solo uno: le dune.
Vederle per la prima volta è stato emozionante. Ne avevo sentito parlare, ma dal vivo è un’altra storia. Sembra di stare in uno dei deserti che si vedono nei film: la sabbia dorata, il vento che accarezza le dune e, sotto i piedi, una sabbia cocente (troppo). La cosa più bella è il mare all’orizzonte, che in un deserto vero non ce l’hai.
Quello che sembra un solo grande deserto è in realtà una Riserva Naturale Speciale di oltre 400 ettari, e comprende quattro ambienti diversi: il campo di dune mobili, la spiaggia, la Charca (una laguna costiera) e il palmeto. L’ingresso è libero, senza biglietto. La prima volta che le ho viste è stato durante il mio primo sopralluogo. Avevo i jeans e le scarpe chiuse, e non avevo più la sensibilità ai piedi, nonostante mi fossi tolto le scarpe. Se vieni d’estate o a metà giornata, porta scarpe adatte e acqua: la sabbia scotta davvero, e il sole non ti lascia scampo.

Come camminare tra le dune senza rovinarle
Le dune sono un ecosistema fragile e non è consentito passeggiare liberamente. Lo so che l’idea di fare foto o di vivere l’emozione di camminarci sopra è forte, però è importante evitarlo.
Il mio consiglio è entrare dal lato dell’hotel Riu e fare tutta l’escursione camminando solo ed esclusivamente sui sentieri autorizzati. Sono evidenziati da pali e corde, e lungo il percorso ci sono anche indicazioni che ti guidano.

I numeri raccontano il problema. Secondo la Guardia Civil e il Cabildo, ogni giorno tra 150 e 300 persone entrano nelle zone vietate, quasi sempre per una foto. Il percorso consentito è di circa otto chilometri: abbastanza per vedere le dune da vicino senza calpestare quello che non si deve. Se ti interessa il tema, ne ho parlato anche nel racconto dell’Overbooking Gran Canaria & Hosteltur Summit, dove si discuteva proprio di come far convivere turismo e territorio.
Il faro di Maspalomas
Il faro si trova nella parte ovest delle dune. Da lì osserva la costa e, ovviamente, le dune stesse, ed è uno dei punti di riferimento di tutta la zona. Si accende dal 1° febbraio 1890 ed è opera dell’ingegnere Juan de León y Castillo: una torre alta più di cinquanta metri, costruita quando qui non c’era altro che sabbia e coltivazioni.
All’interno c’è anche un piccolo museo dedicato alla storia del faro e del sud dell’isola. Secondo una guida del 2024 il museo è aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 17.00, ma gli orari possono cambiare, quindi verifica prima di andare.
Intorno al faro, oltre alla spiaggia, c’è un paseo con ristoranti, negozi e hotel. Se ti viene fame, i piatti tipici canari li ho raccontati in Cosa mangiare a Gran Canaria.


La spiaggia di Maspalomas
Senza dubbio, la parte più curiosa, per me, è stata la spiaggia. Chilometri di costa abbracciano le dune e ci trovi di tutto: famiglie, bambini che giocano e, soprattutto, persone in déshabillé. All’inizio mi sono sentito in forte imbarazzo.
Poi ho capito una cosa che vale per tutta l’isola: ci si abitua alle cose fuori dal comune. Qui c’è un senso del pudore diverso dal nostro, e anche della privacy.

Playa del Inglés
Playa del Inglés è la zona turistica che confina con le dune. È una spiaggia meravigliosa al lato delle dune. Spiaggia dorata e cornice perfetta per staccare la spina dal mondo.
Cita Shopping Center: uno dei centri commerciali più antichi di Spagna
Nella stessa zona di Playa del Inglés c’è un pezzo di storia che molti attraversano senza accorgersene. Il Cita Shopping Center ha aperto nel 1970, in pieno boom turistico, ed è ancora in funzione: è considerato uno dei più antichi centri commerciali del paese. Oggi, secondo il sito ufficiale, ospita oltre 1.300 unità commerciali su circa 23.000 metri quadri, ed è aperto tutti i giorni dell’anno.
Dagli anni Settanta ai primi anni Duemila è stato anche uno dei centri della vita notturna gay della zona, prima che gran parte di quel movimento si spostasse nel vicino Yumbo. Nonostante la sua storia, a me è sembrato un luogo a tratti abbandonato e inquietante, anche se è aperto e ci sono ancora attività. Ci sono negozietti e supermercati. La cosa strana è l’ingresso: troverai statue che ricreano paesaggi del mondo (c’è anche la nostra Italia con un David) e un bambino in stile pubblicità anni Settanta che incute un po’ di terrore. Se ci passi, ti consiglio di farti un’idea da solo.

Maspalomas e la movida LGBT: Yumbo Centrum
Le dune non sono l’unico motivo per cui Maspalomas è famosa. È anche una delle mete LGBT più conosciute dell’isola, e il centro di tutto è lo Yumbo Centrum, a Playa del Inglés.
Di giorno è un centro commerciale a più livelli. La sera cambia faccia: secondo l’ente turistico di Gran Canaria ospita oltre cinquanta locali tra bar, ristoranti, discoteche e cabaret con drag queen, con le bandiere arcobaleno ben visibili. Ci sono stato, e il clima è aperto e accogliente. È stato costruito a partire dal 1982 e ancora oggi è il punto di riferimento della zona. Ogni maggio, dal 2001, attorno a Yumbo si tiene il Gay Pride Maspalomas: una settimana di DJ e artisti che si chiude con una grande sfilata in stile carnevale.
Holiday World Maspalomas
Nella zona turistica di Maspalomas, vicino alla Charca e al faro, c’è anche un parco di divertimenti: Holiday World Maspalomas. Tra le attrazioni ci sono la ruota panoramica e le montagne russe, e c’è anche un escape room e una sala da bowling con più di 16 piste. Io ci ho passato un pomeriggio, e il mio momento preferito in assoluto sono state le macchine da scontro. Ogni area ha il suo biglietto, che si compra sul sito del parco, e i prezzi cambiano tra residenti e non residenti, adulti e bambini. Ti racconterò tutto in un articolo dedicato.

Conclusione
Cosa vedere a Maspalomas, alla fine? Non è il posto che ti aspetti, e forse è proprio questo il bello. Il paese non c’è, ma le dune sì, e quel mare in fondo a un deserto dorato resta una delle immagini più forti che ho visto sull’isola. È il luogo perfetto per riposare, staccare la spina e rilassarti. Se ci vai, cammina piano e resta sui sentieri: le dune ti restituiranno tutto, a patto che tu le lasci come le hai trovate.
Domande frequenti su Maspalomas
Cosa vedere a Maspalomas in un giorno?
Con una giornata a disposizione ti consiglio di partire dalle dune, restando sui sentieri, e di proseguire verso il faro e la spiaggia. Nella stessa zona di Playa del Inglés trovi poi la Cita e lo Yumbo Centrum.
Le dune di Maspalomas si visitano gratis?
Sì, per le zone ad accesso pubblico non serve nessun biglietto. Va rispettata la segnaletica e vanno percorsi solo i sentieri autorizzati.
Posso uscire dai sentieri per fare una foto?
No. Fuori dai sentieri sei in una zona protetta e rischi una sanzione, oltre a danneggiare un ecosistema fragile.
Come arrivo a Maspalomas da Las Palmas senza auto?
Con la guagua di Global: la linea 30 da Santa Catalina o la linea 50 (“superfaro”), che arrivano entrambe al faro di Maspalomas. Controlla orari e prezzi aggiornati sul sito della compagnia.